L’astronomo delle Due Sicilie. Giuseppe Piazzi

A Capodimonte una mostra celebra l’astronomo, nel bicentenario della sua scomparsa.

18 giugno – 18 settembre 2026, Sala delle Colonne

Dal 18 giugno al 18 settembre 2026, la Sala delle Colonne dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte ospiterà la mostra iconografica “L’astronomo delle Due Sicilie. Giuseppe Piazzi”. Realizzata in collaborazione con la Casa d’Arte Hubert Bowinkel e curata da Mauro Gargano, l’esposizione rende omaggio alla straordinaria eredità dello scienziato in occasione del bicentenario della sua scomparsa, avvenuta a Napoli il 22 luglio 1826.

C’è un filo che unisce Palermo e Napoli, due città diverse ma illuminate dallo stesso cielo. Quel filo è Giuseppe Piazzi, l’astronomo che scoprì Cerere (il primo asteroide della storia) e contribuì a trasformare l’astronomia europea, portando il Regno delle Due Sicilie al centro della ricerca scientifica internazionale tra Sette e Ottocento.

La mostra è un viaggio nella sua vita e nella sua opera: libri antichi, tavole astronomiche, vedute d’epoca e documenti d’archivio raccontano un percorso che attraversa scienza, istituzioni e paesaggi, restituendo la complessità di un uomo che fu insieme studioso, docente, costruttore di osservatori e protagonista della modernizzazione culturale del suo tempo.

La storia prende forma con i volumi del Catalogo stellare e con le Lezioni di astronomia, testimonianze della sua visione metodica e innovativa. Prosegue poi attraverso l’esperienza palermitana, dove Piazzi fondò la Specola e avviò un programma di osservazioni destinato a segnare la storia dell’astronomia moderna. Le tavole e i testi dedicati alla scoperta di Cerere restituiscono la portata scientifica di un evento che cambiò per sempre la conoscenza del Sistema solare.

Da Palermo lo sguardo si allarga a Napoli, “non vi essendo Cielo più bello del Partenopeo”, come scrisse lo stesso Piazzi, dove documenti d’archivio e il Ragguaglio del Reale Osservatorio raccontano l’impegno dell’astronomo nel portare a compimento la costruzione della Specola di Capodimonte, un’impresa architettonica e istituzionale capace di unire ambizione scientifica e visione politica. Completano l’esposizione antiche carte geografiche e vedute dei panorami palermitani e napoletani, che restituiscono il contesto culturale e urbano in cui Piazzi visse e lavorò: due capitali unite da un dialogo continuo tra cielo e terra.

Un omaggio a un uomo che ha lasciato un segno profondo nella storia della conoscenza, unendo due capitali sotto un solo cielo e consegnando al nostro tempo un’eredità ancora viva.

La mostra è sostenuta dal “Comitato nazionale delle celebrazioni per il bicentenario della morte di P. Giuseppe Piazzi” con il patrocinio di International Astronomical Union, Società Nazionale di Scienze Lettere e Arti in Napoli e INAF-Polvere di Stelle.